Bai Hao Yin Zhen

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La prima volta che ho bevuto questo tè, non mi ha fatto una grande impressione. I motivi sono stati molteplici, e si possono riassumere tutti in un unico vocabolo: inesperienza.

Come un bambino in un negozio di caramelle, ricordo perfettamente quando lo acquistai affascinato da uno dei tanti soprannomi con il quale viene generalmente indicato: Tè dell’Imperatore. Così come ricordo perfettamente il nodo allo stomaco quando andai a leggere il prezzo (sigh). Era la prima volta che acquistavo tè sfuso in foglie, avvolto dal mio alone di ignoranza più totale: molte delle cose che ho (credo) imparato in questi anni sul tè, all’epoca mi erano sconosciute o non corrette. Ma al pari del vino in Italia, occorre tempo, pazienza, apprendimento e “prove sul campo” per apprezzare appieno l’infuso. A quei tempi, apprezzare uno dei più pregiati, ma al contempo delicati e raffinati tè esistenti, non era nelle mie capacità. Occorreranno molti mesi e diverse infusioni prima di elevare il Bai Hao Yin Zhen, il tè bianco per eccellenza, all’apice delle mie preferenze.

Bai Hao Yin Zhen - Foglie

La definizione di tè dell’imperatore (che può creare confusione con i tè gialli) ha origini dal periodo della Dinastia Song, ed in particolare dall’imperatore Huizong, il quale lo apprezzava su tutti gli altri e lo faceva coltivare nei giardini imperiali. Meno evocativo ma altrettanto interessante, e forse più noto, l’altro soprannome: Aghi d’Argento, dovuto al suo aspetto (Silver Needle in inglese). La raccolta delle foglie, non più di due all’anno se il clima lo consente, viene effettuata nella regione del Fujian, tradizionalmente nelle regioni di Zhenghe e soprattutto di Fuding, sebbene ora venga prodotto anche in zone limitrofe; la più pregiata avviene tra Marzo ed Aprile, rigorosamente la mattina quando il Sole è abbastanza alto da poter asciugare l’umidità residua (la rugiada) sulle foglie. Vengono raccolte esclusivamente le gemme non ancora dischiuse, rigorosamente a mano: l’aspetto è quello di piccole foglie allungate, ricoperte da una lagugine (peluria) che dona una colorazione bianco/argentata. La lavorazione di questo tè è rimasta sostanzialmente invariata nel corso dei secoli.

Bai Hao Yin Zhen - Infuso

Si tratta di un tè appena ossidato, intorno al 5%, e viene infuso a basse temperature per tempi prolungati. Le foglie hanno una consistenza più morbida rispetto ad altri tè ed occupano un discreto volume, motivo per cui bisogna stare attenti a non usare colini troppo piccoli. Normalmente io per ogni 250 ml di acqua preparo 3,5 g di foglie, che lascio infondere a 70 °C (ma anche 75) per 5 minuti; se è la prima volta che si assaggia questo tè, consiglio di usare temperature o meglio ancora tempi leggermente superiori, ad esempio portare l’infusione a 6 minuti o addirittura a 7. Si tratta di un tè dal sapore molto delicato e richiede un palato un minimo allenato per essere apprezzato, altrimenti rischia di risultare quasi insapore (come successo a me le prime volte), ma anche per questo lascia buoni margini di manovra per quanto riguarda i “parametri” di lavoro. Più problematico è il discorso temperatura: è relativamente bassa e deve essere mantenuta per parecchio tempo, quindi è consigliabile con l’acqua scaldare PRIMA la tazza o la teiera dove andremmo a fare l’infusione.

L’infuso in tazza è di un colore estremamente chiaro, simile al giallo paglierino e tendente all’argento. Per me rappresenta un momento di calma e contemplazione, la perfetta combinazione con un momento di pace passato all’ombra di un albero sotto il cielo primaverile, lontano dal caos e dai rumori. Il sapore è delicato e leggero, e non è facile le prime volte cogliere le sfumature: è tendente al floreale, con note di gelsomino, con tenui sapori vegetali ed un richiamo appena accennata di dolce. Rimane mediamente persistente e morbido al palato, è dissetante e per questo indicato anche nei periodi caldi dell’anno. Viene normalmente inserito nella lista dei 10 migliori tè della Cina, e comunemente è considerato il più pregiato in assoluto. Le foglie possono essere tranquillamente infuse fino a 3-4 volte. Da sorseggiare con calma, senza fretta, cercando di cogliere tutte le fragranze emanate; è l’unico tè che non accompagno mai con dei pasti (di norma il tè lo prendo con biscotti e pasticcini, vecchie abitudini che mi porto da quando ero bambino).

 

Tipologia Tè bianco
Provenienza Cina (Provincia del Fujian)
Soprannomi Aghi d’Argento, White Hair, Silver Needle
Dati di infusione (250 ml) 3,5 g, 70 °C, 5 minuti
Colore infuso Giallo molto chiaro
Sapore Delicato, fresco, floreale, di gelsomino, appena erboso e dolce

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Commenti

  1. pina  gennaio 13, 2016

    Bello e interessante

    rispondere

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